Orgoglio e pregiudizio (1797, pubblicato nel 1813) di Jane Austen (1775-1817)

Capitolo I

È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un cospicuo patrimonio, debba aver bisogno di una moglie.

Sebbene si sappia ben poco dei sentimenti e dei punti di vista di un uomo del genere al suo primo arrivo nel villaggio, questa verità è così bene impressa nelle menti delle famiglie del circondario, da considerarlo di legittima proprietà di una o l’altra delle loro figlie.

“Mio caro Mr. Bennet,” gli disse un giorno la sua signora, “hai saputo che finalmente Netherfield Park è stato affittato?”

Mr. Bennet rispose di no.

“Ma è così”, rispose lei; “poiché Mrs. Long è appena stata qui, mi ha raccontato tutto.”

Mr. Bennet non replicò.

“Vuoi sapere chi l’ha presa in affitto?” esclamò la moglie con impazienza.

Tu vuoi dirmelo e io non ti negherò il mio ascolto”.

Era quanto bastava.

“Perché, mio caro, devi sapere, Mrs.Long dice che Netherfield è stata presa in affitto da un giovanotto molto facoltoso del nord dell’Inghilterra; che è arrivato lunedì in un tiro a 4 per vedere il posto, e che ne è rimasto così tanto entusiasta che ha preso accordi immediati con Mr. Morris; e che ne prenderà possesso prima del giorno di San Michele, e che una parte della servitù ci andrà entro la fine della prossima settimana.

“Qual è il suo nome?”

“Bingley.”

“È sposato o è scapolo?”

“Oh, scapolo, mio caro, puoi starne certo! Uno scapolo con un buon patrimonio; quattro o cinque mila l’anno. Che bella notizia/cosa per le nostre ragazze!”

“Perché mai? Come potrebbe riguardarle?”

“Mio caro Mr. Bennet,” replicò sua moglie, “come puoi essere così irritante/stancante! Lo sai bene che sto pensando di farlo sposare con una di loro.”

“Era questo il suo progetto quando ha deciso di stabilirsi qui?”

“Progetto! Sciocchezze, come puoi dire una cosa del genere! Ma è molto probabile che possa innamorarsi di una di loro, e dunque devi fargli visita non appena arriva.”

“Non vedo nessun motivo per farlo. Potete andare tu e le ragazze, oppure puoi mandarle da sole, il che forse sarà ancora meglio; visto che tu sei bella quanto loro, Mr. Bingley potrebbe considerarti la migliore del gruppo.”

“Mio caro, tu mi lusinghi. Certo, ho avuto la mia parte di bellezza, ma ora non pretendo di essere nulla di straordinario. Quando una donna ha cinque figlie cresciute, non deve più pensare alla propria bellezza.”

“In casi del genere una donna spesso non ha più molta bellezza a cui pensare.”

“Ma, mio caro, devi davvero andare a trovare Mr. Bingley, una volta arrivato.”

“È più di quanto possa impegnarmi a fare, te l’assicuro.”

“Ma pensa alle tue figlie. Pensa solo a che sistemazione sarebbe per una di loro. Sir William e Lady Lucas sono decisi ad andare solo per questo motivo, perché lo sai che generalmente non fanno visita ai nuovi arrivati. Devi andarci per forza, perché se non lo fai per noi sarebbe impossibile fargli visita.”

“Sicuramente ti fai troppi scrupoli. Credo proprio che Mr. Bingley sarà felicissimo di conoscervi, e io manderò qualche rigo tramite te per assicurargli il mio cordiale consenso al suo matrimonio con qualunque delle ragazze preferisca, anche se dovrò mettere una parola buona per la mia piccola Lizzy.”

“Fammi il piacere di non fare una cosa del genere. Lizzy non ha nulla di meglio delle altre, e sono certa che non sia bella nemmeno la metà di Jane, né che abbia nemmeno la metà del carattere gioviale di Lydia. Ma tu dai sempre la preferenza a lei.”

“Nessuna di loro ha niente di cui andare fiera”, rispose lui; “sono tutte sciocche e ignoranti come la altre ragazze; ma Lizzy ha un po’ più di acume rispetto alle sorelle.”

“Mr. Bennet, come puoi offendere così le tue stesse figlie? Ti diverti a tormentarmi. Non hai nessuna compassione per i miei poveri nervi.”

“Ti sbagli, mia cara. Ho un grande rispetto per i tuoi nervi. Sono miei vecchi amici. Li ho sentiti, con grande rispetto, menzionare da te almeno negli ultimi vent’anni.”

“Ah, non sai quanto soffro.”

“Ma spero che riuscirai a guarire, e a vivere per vedere tanti giovanotti con quattromila l’anno arrivare nel vicinato.”

“Non servirebbe a nulla anche se ne arrivassero venti, visto che tu non andrai a far loro visita.”

“Contaci, mia cara, che quando saranno venti, andrò a far visita a tutti.”

Mr. Bennet era un insieme talmente bizzarro di acume, animo sarcastico, riserbo e fantasia, che l’esperienza di ventitré anni non era bastata alla moglie per capirne il carattere. La mente di lei era meno difficile da cogliere. Era una donna di scarsa intelligenza, di poca cultura e di temperamento mutevole. Quando non era contenta si immaginava nervosa. Lo scopo della sua vita era di far sposare le sue figlie; la sua consolazione erano le visite e i pettegolezzi.

Originale: http://www.pemberley.com/janeinfo/ppv1n01.html

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