Cosa vuol dire “tradurre”

Cos’è la traduzione ?


In effetti, spiegare veramente cosa vuol dire « tradurre » può risultare piuttosto complicato. Ci sono diversi modi di « tradurre ».

La « traduzione invisibile » .

Il traduttore funge solamente da tramite tra il prototesto (il testo in lingua originale) e il metatesto (il testo nella lingua d’arrivo), dando luce ad una traduzione priva di libertà interpretativa da parte del traduttore. Si noterà un attaccamento più fedele al testo originale e il risultato nella lingua d’arrivo risulterà meno fluido, ma allo stesso tempo più vicino a quanto riportato nell’originale.

La « traduzione visibile ».

Il traduttore si prende la responsabilità di leggere il testo, capirlo e tradurlo in modo tale che risulti fluido nella lingua d’arrivo, a volte aggiungendo delle sfumature di significato che in realtà nel prototesto non sono riportate.

Per fare un esempio pratico, possiamo prendere in esame il caso del « muffin », il comune dolcetto americano.

Un traduttore invisibile, lungi dal mettere le mani su un oggetto di proprietà non sua, lascerà il termine così com’è scritto in inglese, poiché questo è un termine ormai adottato anche in lingua italiana.

Un traduttore visibile, invece, cercherà di rendere il termine più comprensibile anche per quella parte di pubblico che potrebbe non conoscere il significato del termine, traducendolo quindi con « piccolo panettone lievitato ».

Ma tradurre non è solamente una questione di fedeltà o meno. Tradurre vuol dire innanzitutto comprendere perfettamente il prototesto, avere quindi una conoscenza della lingua di partenza più che eccellente. Solamente quando si è in grado di capire il testo alla perfezione si può iniziare a tradurre.

Poi arriva un altro limite, che molto spesso gli ignari del mestiere non conoscono : l’ottima padronanza della lingua di partenza. Sì, perché spesso si sottovaluta l’importanza di avere una vasta gamma di conoscenza della lingua verso cui andiamo a tradurre affinché il traduttore possa avere un ampio margine in cui spostarsi, così da trovare più soluzioni tra cui scegliere la migliore.

Tradurre è un’arte, nonché un mestiere difficile. Erroneamente si ritiene che basti conoscere la lingua di partenza e quella d’arrivo per poter essere traduttori. Ma non è così !

Ci vuole esperienza, ci vuole passione, ci vuole allenamento.

Tradurre vuol dire « dire più o meno la stessa cosa », come direbbe Umberto Eco, uno dei traduttori più affermati.

Non esisterà mai una traduzione migliore, ma nel mentre, si può provare a fare del nostro meglio, no ?


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